“Interpretation of Religious Texts and Freedom of Religion or Belief”

Con l’84% della popolazione mondiale che si identifica con una religione, il credo religioso, l’identità e la pratica costituiscono un modello rilevante per le azioni degli individui, dei governi e delle società. Ma come si interpretano per il mondo moderno i testi religiosi scritti secoli fa? Come i testi religiosi plasmano i nostri atteggiamenti nei confronti delle credenze di coloro che ci circondano? Quali sono le sfide e come possiamo affrontarle?

Queste sono alcune delle domande affrontate nell'evento “Interpretation of Religious Texts and Freedom of Religion or Belief”, organizzato dall’Ambasciata del Regno Unito presso la Santa Sede e dal Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica (PISAI) venerdì 25 settembre 2020.
All'evento, che si è svolto presso la Biblioteca Maurice Borrmans del PISAI ed è stato trasmesso in streaming, hanno partecipato il parlamentare Jim Shannon (Presidente, All-Party Parliamentary Group for International Freedom of Religion or Belief, House of Commons, Londra); Craig Morrison, O. Carm (Pontificio Istituto Biblico, Roma); Wael Farouq (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano); Nayla Tabbara (Fondazione Adyan, Beirut) e Fadi Daou (Fondazione Adyan, Beirut).
Il discorso di chiusura è stato offerto da mons. Indunil Kodithuwakku, segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-religioso. L’evento è stato moderato dall’Ambasciatore del Regno Unito presso la Santa Sede, S.E. Sally Axworthy e dal Preside del PISAI, Diego Sarrió Cucarella, M.Afr.

Il Pisai

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