Journées d’Arras 2019 a Marielund, Svezia

Le Journées d’Arras radunano una volta l'anno un gruppo di operatori pastorali e di accademici delle chiese cristiane che si interessano particolarmente dell’islam in Europa. L’incontro di quest’anno (11-15 giugno) si è svolto a Marielund, una località amena e solitaria, immersa nel verde e bagnata da un grande lago a circa due ore da Stoccolma. La struttura è stata messa a disposizione dalla diocesi cattolica di Stoccolma e l’ospitalità, calda e accogliente, è stata garantita da Kaj Engelhart e da Sofia Nordin. I partecipanti erano 23, di 12 nazionalità; per il PISAI e per l’Italia era presente don Valentino Cottini (era presente anche l’ex alunno del PISAI P. Antonius Duma, attualmente occupato a Istanbul). Il tema generale dei colloqui di quest’anno è stato “Christian-Muslim Encounter – and Spiritual Exchange?”. In un clima fraterno e molto semplice, scandito da momenti di preghiera, di ascolto e di scambio di osservazioni, è stato affrontato un programma piuttosto impegnativo. Il prof. Simon Sorgenfrei ha illustrato la storia dell’islam in Svezia fino al giorno d’oggi; Muhammad Muslim Eneborg ha parlato della sua esperienza sufi; la Signora Yaquta Morton ha introdotto il gruppo a un’esperienza concreta di spiritualità islamo-cristiana. Il programma includeva due visite interessanti, alla grande moschea di Stoccolma e alla “Casa di Dio”. Collocata a Fisksätra, una periferia remota e densamente popolata di Stoccolma, la “Casa di Dio” è una struttura agile ma assai significativa di accoglienza di tutti i migranti, a prescindere dalla loro cultura e dalla loro religione, gestita ecumenicamente in maniera armonica e veramente stupenda. I “carrefour libre” per dibattere su argomenti concreti e le relazioni sulle diverse situazioni dei musulmani e del dialogo islamo-cristiano in Europa hanno riempito i pochi spazi liberi delle giornate.

Il Pisai

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