Etudes Arabes 115

Il numero 115 di ETUDES ARABES 'Question autour de l’autorité et du pouvoir dans le monde arabe' è il frutto della collaborazione di un gruppo di alumni del PISAI e si pone come ideale seguito del numero precedente La crise du pouvoir et l’impasse de la démocratie dans le monde arabe. La tensione fra autorità e potere espressa e vissuta dall’islam viene affrontata in questo numero presentando i contributi di alcuni intellettuali che hanno espresso in merito le loro riflessioni e opinioni, suscitando a volte reazioni controverse. Il primo è l’egiziano ʻAbd al-Ğawād Yāsīn (1954-) che analizza questa tensione con particolare attenzione alla questione dell’igmā’ (consenso). Il concetto di ḥakimiyya, come esposto dal pensatore sudanese Muḥammad Abū al-Qāsim al-Ḥağğ Ḥamd (1942-2004), è il tema della lettura critica offerta dal testo di Muḥammad Shahrour (1938- ). Il terzo contributo è dell’egiziano Muḥammad al-Ġazālī (1917-1996). Il libanese ʻAlī Ḥarb (1941-), critico nei confronti della cultura araba di cui denuncia l’incapacità a produrre nuove idee, è l’autore del quarto contributo. Ultimo testo presentato è di Ibn Bayyah (1935-), giurista magrebino, personalità di rilievo nel contrasto della ideologia jihadista. Come di consueto la traduzione è corredata dal testo arabo a fronte.

ETUDES ARABES 115, 2018
Question autour de l’autorité et du pouvoir dans le monde arabe
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