Il 3° Congresso Internazionale di PLURIEL, che avrà per titolo “Islam & Otherness”, si terrà dal 14 al 17 aprile 2020 a Beirut, in Libano, presso l’Université Saint Joseph.
La rete PLURIEL mira a promuovere i legami tra i ricercatori che lavorano, in connessione con i cristiani orientali, sull’islam e sul dialogo islamo-cristiano e a favorire l’interazione tra accademici, parti sociali e organizzazioni economiche. La rete riunisce 150 ricercatori e 15 gruppi tematici. Il PISAI è partner accademico della rete PLURIEL.

'Islam & Otherness'

Il riconoscimento dell’alterità, in un mondo globalizzato e pluralista, permette di misurare la capacità del pensiero religioso, filosofico e politico di integrare le dinamiche sociali contemporanee inerenti alla mondializzazione (Taylor). Ma l’accettazione suscita resistenze e risveglia reazioni di identità chiuse, che si rifanno a una visione in cui l’uguaglianza è riservata esclusivamente al “simile”, in quanto presuppone un’identità religiosa o etnico-storica (Rosanvallon). È in questo contesto che la filosofia dell’interculturalità e le politiche del multiculturalismo considerano e accompagnano pluralismo e multiculturalismo (Fornet-Betencourt, Parekh, Taylor, Kymlicka, Tully). Queste spingono a rivalutare le culture minoritarie, a riscrivere la storia delle solidarietà e a ripensare il rapporto tra centro e periferia all'interno di un territorio nazionale e a livello delle relazioni internazionali.

Il Congresso “Islam & Otherness (Islam e alterità)” propone di riflettere sul modo in cui l’Islam si inserisce in questo movimento sociale superando le resistenze identitarie. Ci si chiederà: come presenta se stesso l’islam in quanto “risorsa” (Jullien) per pensare l’altro in questo mondo globalizzato? Quale pensiero specifico sull'altro offre per fondare le dinamiche della postmodernità? Come è presentato l’altro all'interno dei movimenti islamici contemporanei e quale ruolo è assegnato all'altro nelle politiche degli Stati musulmani in vista dell’evoluzione degli statuti personali e dell’uguaglianza dei diritti civili? Quali strategie di riflessione sono poste in atto per superare gli schemi classici che vengono applicati ancora oggi? Infine, come porta lo sviluppo di un pensiero islamico inclusivista o pluralista a rinnovare lo sguardo sulla realtà islamica, in particolare per quanto riguarda gli ebrei, i cristiani e gli atei? Tre linee di ricerca permetteranno di avvicinare, nell'islam, la realtà dell’alterità in termini di risorsa: la linea della geopolitica, la linea del dialogo e la linea della cittadinanza (muwatana).

PROGRAMMA

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