FONDI

undefinedFondo Borrmans
Maurice Borrmans (1925-2017), Missionario d’Africa, ha dedicato gran parte della sua vita allo studio della lingua araba e delle scienze islamiche, con particolare interesse per il diritto islamico. Dal 1964 al 2004 ha insegnato al PISAI, per il quale è stato direttore e fondatore della rivista Islamochristiana, redatta in inglese, francese e arabo, dall’anno della sua fondazione, 1975, fino al 2004.
Il fondo comprende quasi 1000 titoli che spaziano dalla ricca bibliografia personale (pubblicata in ISCH 31/2005 [1956-2004], e in ISCH 43/2017 [2005-2017]), ad altri di grande interesse per il dialogo interreligioso e la conoscenza dell’Islam. Oltre alle opere di filosofia islamica, di diritto, di spiritualità e sufismo, testi di geopolitica e di sociologia delle religioni, una buona parte del fondo riguarda i testimoni e gli operatori del dialogo islamo-cristiano: Charles de Foucauld, Louis Massignon, Andrea Santoro, Pietro Rossano e altri; molti testi sono dedicati alla spiritualità delle religioni, con un’attenzione particolare alla preghiera, alla mistica e ai testi sacri. Una sezione del fondo comprende testi coranici e biblici, con diverse traduzioni e commenti, studi di linguistica e di letteratura, e grammatiche arabe.
Maurice Borrmans ha sempre sentito l’Istituto come la sua seconda casa, vivendo e lavorando al PISAI per molti anni e continuando a collaborare instancabilmente fino alla fine. In riconoscenza del suo impegno e dell’affetto a lui tributato la biblioteca del PISAI è stata dedicata alla sua memoria il 17 febbraio 2018.

Fondo Basso fondo-basso-pisai4.jpg
La Fondazione Lelio e Leslie Basso nasce a Roma nel 1973 dalla fusione della ricca biblioteca personale di Lelio Basso, raccolta durante la sua attività politica e culturale, con l’Istituto per lo studio della società contemporanea, creato nella seconda metà degli anni sessanta; il fondo è specializzato nello studio della scienze storiche, giuridiche, politologiche, sociologiche, con una attenzione particolare alle fonti.
Il fondo comprende libri e periodici in lingua araba riguardanti la storia del pensiero politico moderno e contemporaneo e quella delle migrazioni dei popoli soprattutto nell’area dell’Africa del nord.

fondo-cerbella-pisai.jpgFondo Cerbella
La collezione comprende quasi 500 titoli di grande interesse per la ricerca orientalistica e etnografica, riguardanti l’ambiente dell’Africa nel periodo colonialista, con particolare attenzione alla Libia e all’Etiopia; si tratta di testimonianze dirette del ricercatore, che si è occupato di tradizioni, usi e costumi della regione, oltre che dell’antropologia e dello sviluppo culturale e religioso del periodo coloniale e post coloniale. Il fondo è arricchito anche da numerosi estratti di articoli e documenti, corrispondenza, nonché da manoscritti dello studioso.

fondo-faragalla-pisai.jpgFondo Faragalla
La collezione, che comprende più di 200 libri molto interessanti per lo studio della letteratura araba e della storia delle religioni, è stata donata al PISAI dai due fratelli del Prof. Sameh Faragalla, Sarwat e Michel. Il professor Sameh Faragallah, di origine egiziana, lettore di lingua araba presso l’Università La Sapienza di Roma, ha insegnato al PISAI dal 1979 al 2009, dedicandosi alla presentazione e all’analisi della stampa in lingua araba, e allo studio di testi registrati come validi strumenti pedagogici di cui l’Istituto si avvale. La sua guida accademica e formativa e la sua presenza sono state molto apprezzate dagli studenti dell’Istituto.

fondo-horsten-pisai.jpgFondo Horsten
Il Fondo Horsten (FH) riflette la ricerca e le aree di interesse di Piet Horsten. P. Piet Horsten (1936-2018), membro della Società dei Missionari d’Africa, ha fatto parte del corpo docente del PISAI e ha ricoperto la carica di Prefetto della Biblioteca. Dopo gli studi per il sacerdozio, ha proseguito la sua formazione con studi di Greco antico e Latino presso l’Università di Nijmegen (Paesi Bassi), arricchendo questa base classica con la linguistica generale ed un approccio teologico alle culture ed alle religioni, conseguendo un dottorato presso la SOAS University of London nel 1978 con una ricerca di antropologia linguistica. Questo ha condotto ad un interesse per la traduzione, principalmente per le traduzioni della Bibbia dal Greco al Latino e, successivamente, ad uno studio più ampio sul rapporto tra le religioni e le lingue.

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