FONDI

fondo-basso-pisai4.jpgFondo Basso
La Fondazione Lelio e Leslie Basso nasce a Roma nel 1973 dalla fusione della ricca biblioteca personale di Lelio Basso, raccolta durante la sua attività politica e culturale, con l’Istituto per lo studio della società contemporanea, creato nella seconda metà degli anni sessanta; il fondo è specializzato nello studio della scienze storiche, giuridiche, politologiche, sociologiche, con una attenzione particolare alle fonti.
Il fondo comprende libri e periodici in lingua araba riguardanti la storia del pensiero politico moderno e contemporaneo e quella delle migrazioni dei popoli soprattutto nell’area dell’Africa del nord.

fondo-cerbella-pisai.jpgFondo Cerbella
La collezione comprende quasi 500 titoli di grande interesse per la ricerca orientalistica e etnografica, riguardanti l’ambiente dell’Africa nel periodo colonialista, con particolare attenzione alla Libia e all’Etiopia; si tratta di testimonianze dirette del ricercatore, che si è occupato di tradizioni, usi e costumi della regione, oltre che dell’antropologia e dello sviluppo culturale e religioso del periodo coloniale e post coloniale. Il fondo è arricchito anche da numerosi estratti di articoli e documenti, corrispondenza, nonché da manoscritti dello studioso.

fondo-faragalla-pisai.jpgFondo Faragalla
La collezione, che comprende più di 200 libri molto interessanti per lo studio della letteratura araba e della storia delle religioni, è stata donata al PISAI dai due fratelli del Prof. Sameh Faragalla, Sarwat e Michel. Il professor Sameh Faragallah, di origine egiziana, lettore di lingua araba presso l’Università La Sapienza di Roma, ha insegnato al PISAI dal 1979 al 2009, dedicandosi alla presentazione e all’analisi della stampa in lingua araba, e allo studio di testi registrati come validi strumenti pedagogici di cui l’Istituto si avvale. La sua guida accademica e formativa e la sua presenza sono state molto apprezzate dagli studenti dell’Istituto.

fondo-horsten-pisai.jpgFondo Horsten
Il Fondo Horsten (FH) riflette la ricerca e le aree di interesse di Piet Horsten. P. Piet Horsten, membro della Società dei Missionari d’Africa, ha fatto parte del corpo docente del PISAI e ha ricoperto la carica di Prefetto della Biblioteca. Dopo gli studi per il sacerdozio, ha proseguito la sua formazione con studi di Greco antico e Latino presso l’Università di Nijmegen (Paesi Bassi), arricchendo questa base classica, nel corso della preparazione per il suo dottorato, con la linguistica generale e un approccio teologico alle culture e alle religioni. La sua formazione lo ha condotto a un più ampio interesse per la traduzione, in particolare per le traduzioni della Bibbia dal Greco al Latino e, successivamente, ad uno studio più ampio sul rapporto tra le religioni e le lingue.

I titoli che compongono il Fondo Horsten possono essere raggruppati nelle seguenti categorie:

Gruppo 1: Filosofia, generale o specificatamente “del linguaggio” (tra cui logica formale ecc.); linguistica generale, passata e presente (in particolare lo Strutturalismo).

Gruppo 2: Studio sistematico della lingua ovvero: fonetica, fonologia, grammatica (morfologia, sintassi, lessicologia, semantica); “Scuole" di grammatica (funzionale, generativo–trasformazionale, ecc.)

Gruppo 3: Uso della lingua, ovvero: stilistica, letteratura, pragmatica, ecc.; aspetti psicologici dell’uso della lingua (in particolare la cognizione); aspetti sociali / sociologici dell’uso della lingua (es. la comunicazione); lingua e religione.

Gruppo 4: Linguistica applicata, ovvero: non linguistica in quanto tale o soltanto teorica, bensì come strumento che va da una linguistica descrittiva ad una contrastiva.

Gruppo 5: Studi sulla traduzione; teoria in generale, traduzione della Bibbia in particolare.

Gruppo 6: Vari gruppi di Lingue: Lingue africane, Arabo; altro.

Biblioteca

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